Ciclo Escursionismo Giovanile (C.E.G.)
Il Ciclo Escursionismo Giovanile (C.E.G.) è un progetto nato nel 2021 all’interno dell’associazione Magicabike con l’obiettivo di avvicinare i giovani alla bicicletta come strumento di scoperta, crescita e formazione.
L’iniziativa è promossa da un gruppo di una quindicina di Guide di Mountain Bike e Accompagnatori Cicloturistici, formati dall’Accademia Nazionale del Ciclismo e dal Club Alpino Italiano e riconosciuti come Maestri ACSI-CONI. Questi istruttori rappresentano il settore Formazione & Promozione dell’associazione e costituiscono il Gruppo Guide MTB – Veneto Orientale, attivo sul territorio da oltre vent’anni.
Un progetto educativo
Il C.E.G. nasce dalla volontà di trasmettere ai ragazzi la passione per la scoperta del territorio attraverso la bicicletta, insegnando prima di tutto a conoscerla, utilizzarla e mantenerla in modo corretto e sicuro.
Il percorso formativo unisce teoria e pratica e comprende:
• tecniche di guida della mountain bike;
• meccanica e manutenzione della bicicletta;
• educazione stradale;
• cartografia e orientamento;
• alimentazione e abbigliamento;
• conoscenza del territorio, della sua storia, della natura, della cultura e delle tradizioni.
Fin dalla sua nascita il progetto ha ricevuto il riconoscimento dell’Amministrazione Comunale di San Donà di Piave, del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Locale e del Consorzio Bacino Imbrifero Montano del Basso Piave, grazie al suo valore educativo, formativo e non agonistico.
Nel tempo il percorso si è arricchito anche grazie alla collaborazione con realtà esterne, come l’Associazione Naturalistica e il Centro Didattico “Il Pendolino“, oltre a consulenti specializzati nel mondo giovanile, che contribuiscono ad ampliare le competenze dei nostri Maestri.
A chi si rivolge
Il progetto è dedicato ai ragazzi e alle ragazze dai 10 ai 17 anni che desiderano vivere la bicicletta in modo diverso dall’agonismo.
L’obiettivo è creare un gruppo di giovani biker curiosi, desiderosi di esplorare il territorio da una prospettiva nuova: quella della sella di una bicicletta. La conoscenza del mezzo, la scoperta dell’ambiente e la consapevolezza delle proprie capacità diventano così un unico percorso di crescita.
Attraverso questa esperienza i partecipanti imparano a:
• conoscere e rispettare il territorio;
• utilizzare la bicicletta in sicurezza nei diversi ambienti;
• sviluppare autonomia e senso di responsabilità;
• acquisire rispetto per la natura e per i luoghi visitati;
• migliorare il proprio benessere fisico e psicologico.
Gli strumenti del progetto
La bicicletta rappresenta il principale strumento del C.E.G., ma il vero motore dell’attività è la curiosità dei ragazzi.
Gli incontri teorici e pratici sono progettati per coinvolgere i partecipanti in un percorso graduale, dove il gioco, lo sport e la scoperta si fondono in un’esperienza educativa coinvolgente.
Anche il territorio diventa una vera e propria aula a cielo aperto. Le attività iniziano lungo le piste ciclabili e i percorsi ciclo-fluviali del Piave, il “Fiume Sacro alla Patria”, che rappresenta il primo ambiente di apprendimento.
Il City Bike Trail all’interno del Parco Benjamin di San Donà di Piave costituisce il campo base delle esercitazioni, mentre con il progredire dell’esperienza le uscite si estendono alle vicine colline e fino ai sentieri delle Dolomiti, offrendo ai ragazzi ambienti sempre nuovi da esplorare.
La sicurezza al primo posto
La sicurezza è un valore fondamentale del progetto.
L’utilizzo del casco è sempre obbligatorio e, quando necessario, vengono adottate ulteriori protezioni in base alle caratteristiche dei percorsi. Oltre agli aspetti pratici, viene promossa una vera e propria cultura della sicurezza, affinché i ragazzi comprendano che prevenire non significa subire un’imposizione, ma fare una scelta consapevole per la propria incolumità e nel rispetto della propria famiglia.
I nostri valori
Il C.E.G. promuove un modo di vivere la bicicletta basato su educazione, inclusione, rispetto e condivisione.
Due semplici slogan ne riassumono perfettamente lo spirito:
“La bici come mezzo e non come fine.” e “Nessuno sta in panchina.”











