Anche i ragazzi del C.E.G. sfilano al Memorial Giandini-Marcuzzo dopo la precedente attività che li ha visti curiosi attori della giornata ludico-educativa alla scoperta del territorio.

La stagione formativa è ormai entrata nel vivo e sono ancora tanti gli appuntamenti da qui a ottobre.

Ormai da tradizione alla pedalata ecologica societaria era presente anche il gruppo “Ciclo Escursionismo Giovanile” targato Magicabike, sempre ben coordinato dal “Gruppo Guide MTB e Accompagnatori Cicloturistici – Veneto Orientale”. Sfilando in testa ai cicloamatori intervenuti domenica 19 aprile scorso unitamente alla Pattuglia Ciclistica dei Bersaglieri e alle biciclette vintage della B.E.A., associazione sandonatese di bici d’epoca, i nostri ragazzi hanno ben rappresentato l’intento che il progetto associativo ha assunto sin dai suoi esordi; passione, apprendimento, divertimento e aggregazione, scoperta del territorio con la loro storia, usi, costumi e tradizioni. E la giornata è stata un mix di questi leitmotiv che, molto più a pieno, i ragazzi vivono ovviamente durante le varie attività della stagione che si svolgono in ambienti particolarmente stimolanti per la loro curiosità e crescita formativa.

Ed è stata infatti l’uscita precedente, sabato 11 aprile, ad imprimere per l’appunto in maniera diretta il senso del “Progetto C.E.G.” grazie all’escursione ciclo-didattica presso la Fattoria-Azienda Agricola “Il Giogo” di Jesolo Paese. Dapprima la “scoperta” del nuovo tratto ciclabile “Salsi” che da Torre del Caigo evita ora (già dall’anno scorso), di pedalare sulla trafficata strada che arriva a Jesolo, tenendo così i ciclisti in piena sicurezza sino all’innesto con Via Cristo Re.

Tornando all’uscita in questione il gruppo dei ragazzi, partito dal Parco Fluviale di San Donà ha così raggiunto la fattoria percorrendo per l’appunto la Piave Vecchia e la ciclabile dei Salsi dove i gestori hanno ben pensato di favorire l’accesso ai cicloturisti per poter visitare l’azienda e conoscere i loro prodotti caseari e non solo.

Qui i ragazzi, raggiunti successivamente dai genitori, hanno potuto godere della visita guidata alla stalla, partecipare al laboratorio di caseificazione e fare una gustosa merenda con i prodotti a “Km 0”. L’esperienza pratica li ha davvero entusiasmati anche per il fatto di portarsi a casa la “creazione” fatta con le proprie mani, vedere di persona come si lavora in un’azienda agricola dove la passione è basilare per poter tramandare l’arte casearia che, pur modernizzata, richiede sacrificio e dedizione in generale e tanto più quando si devono accudire gli animali.